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Non è una boutade: quello del video è un assolo di chitarra elettrica (se vogliamo chiamarlo così) che non potrai dimenticare. Stiamo parlando di “The Final Countdown”, e – te lo garantisco – sarà un’esperienza indimenticabile, nel vero senso della parola. Ma il punto è: riuscirai ad ascoltare fino alla fine? Sono solo tre minuti… ma sembrano un’eternità. Questa “interpretazione” ti darà i brividi, letteralmente!

Tra parentesi mi pare che uno dei musicisti, per qualche secondo, abbia anche suonato a tempo, ma potrei sbagliarmi… gli altri andavano a tempo anche loro, ma con una qualche altra band in una qualche altra dimensione spazio-temporale… secondo me neanche si conoscevano.

Notare a un certo punto, sulla destra, il tecnico del suono che non ci vuole credere e dà una controllatina all’impianto… pare che tutto l’apparato di amplificazione sia stato bruciato nel corso di un esorcismo purificatore subito dopo il concerto, in quanto irrimediabilmente compromesso. L’assicurazione naturalmente ha interamente risarcito gli organizzatori senza batter ciglio, dopo avere visionato il filmato.

Nei primi secondi del video dei bambini fuggono terrorizzati, al levarsi minaccioso delle prime note.

Capita di rado di assistere a performance del genere, vero? In fondo quella povera chitarra elettrica non ne ha colpa, è come una pistola: è chi la impugna che ne decide l’uso, e può tanto salvare delle vite come essere un mezzo di distruzione di massa… quella del video lo è sicuramente.

E se ancora vi sanguinano le orecchie, rifacciamoci almeno gli occhi con questi splendidi esemplari di chitarra elettrica… che speriamo (per loro e per noi) andranno a cadere in buone mani, un giorno.


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